Chi sono? Sono un poeta

Che cosa faccio? Scrivo…
Questa è Boheme, ma lasciamo stare.
Una tale ciuppaqualcosa tempo fa mi ha fatto un'intervista. Mai pubblicata. Forse era troppo irriverente (mostravo sublime disinteresse per la community, i raduni, la home page di virgilio…) o forse s'è dimenticata. Boh. Allora, in mancanza di meglio, ecco qui un mio breve ritratto. Più una fototessera che un ritratto, ma insomma per ora accontentatevi.
Come già forse sapete provengo da un lontano pianeta, ma a scanso di problemi con la Bossi-Fini  mi faccio passare per terrona. Ascolto lirica e rock, a fasi alterne. Non sopporto i cori russi, la musica finto-rock e chi parla male. Cucino da dio, ma ho già un uomo alla mia tavola, ed è un talebano, quindi astenersi perditempo. Sono ragionevolmente brutta e cicciona, ma in compenso ho tanta personalità. Mia figlia e la letteratura sono le mie ragioni per vivere, e nessuna delle due è in cima al Giudizio Universale di Cuore. Purtroppo. Sono abbastanza vecchia da ricordarmi Cuore, non il libro, il giornale. Purtroppo.
Alla prossima.

Ispirazione in secca

Uei, non mi capitava da tempo. Zero idee. Sarà la dieta dimagrante, sarà che lavoro troppo, sarà il freddo. Saluto tutti i commentatori e li ringrazio. Un abbraccio particolare a manginobrioches: ho apprezzato il tuo gesto di amicizia, e il link è carino davvero. E adesso, piuttosto che postare un'altra canzone dei REM, a rischio di dispiacere al Trespolo e annoiare tutti gli altri, meglio niente. Intervallo. Le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile.

Se la sinistra andasse al governo

Se la sinistra andasse al governo, questo sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo. (S. Berlusconi)


Io ho finito le parole. Ma siccome sabato scorso ero al forum di Assago, a spremere qualche lacrima e a cantare col mio adorato Michael Stipe, prendo da lui le parole che mi mancano. Eccole.

Aiutate L'Ultimo Uomo, siamo carichi per la vittoria,
Dio ci ha dato il vantaggio, c'è onore tra i ladri.
Aggiungetevi l'arroganza, un pizzico di triste presunzione.
Sulla T-Bird il tettuccio è abbassato, siamo figli della libertà


Tempesta nella sala di consiglio dell'elite conquistatrice.

Avete riconosciuto il pazzo che urla nelle strade?
distruggete le cose che non capisco
distruggete le cose che non capisco.


(R.e.m., "I wanted to be wrong". Traduzione di murmur pubblicata su:

Tolleranza in fumo

Oh bene, si fumeranno meno sigarette e quelle poche si fumeranno all'aperto, per cui alla fine avremo meno broncopolmoniti da fumo e più broncopolmoniti da freddo. Totale zero. I non fumatori staranno meglio, anzi stanno già meglio, ma chissà perchè sono inviperiti quanto i sostenitori di Bush dopo la vittoria: a certa gente vincere fa venire il travaso di bile. Ma quello che vorrei chiedere a Sirchia è: perchè proibire anche nei circoli privati? Se io, Antonietta e Mariuccia vogliamo fare il circolo del ricamo a tombolo o del bridge, e consentire a chi vuole di fumare, perchè vietarcelo? E il toscano negato al commercialista, all'avvocato, al notaio, nei loro privati e sussiegosi studi, è forse una sotterranea vendetta contro le parcelle esose, contro il potere di casta? E' un contentino per l'impiegato del catasto, costretto a fumare di nascosto nello sgabuzzino delle scope? Se è così, sia buono, Sirchia, si ravveda. L'uguaglianza al ribasso è una misera cosa.

L’anno nuovo

L'anno nuovo tanto atteso, temuto, desiderato, per cui tutti gli oroscopi sono stati preparati, le Carte del Celo disegnate, lo spumante messo in freezer, per cui abbiamo comprato tanga rosso ciliegia e aspirina per la spranghetta, tacchi a spillo e cravatte con disegnini copulatori nascosti, per cui abbiamo  messo da parte libri da leggere e bicchieri da buttare, finalmente si presenta, bussa alla porta e resta lì, in attesa. Ha il suo bel Martini sottobraccio, è tirato a lucido, ma qualcosa non va. Sotto gli occhi ha due calamari bluastri, malamente nascosti dal fondotinta. Lo smocking è liso ai gomiti, le scarpe hanno le pieghe dure delle vecchie calzature usate poco, l'odore è di dopobarba stantìo. Una forfora impercettibile ricopre le spalle. A guardarlo meglio, il sorriso è una dentiera, lo sguardo brillo, le mani tremolanti. E' l'anno vecchio. Si è sistemato un po' ed è tornato alla carica. Un usato come nuovo. Dovremo accontentarci, ormai è tardi, lo spumante si sta scaldando, i bambini hanno consumato le fiaccole. Lo facciamo entrare, sperando che nessun altro se ne accorga.