I gioielli della Regina/1 Gli inediti

La Regina Pigra mi ha fatto dono di alcuni suoi piccoli racconti, piccole perle che metto qui, perchè è giusto condividere le cose belle.

L'AMORE E LA CARNE

Fidati di me, Uomo, non ti farò male.
Quando trafiggerò i tuoi occhi con la lama del mio amore, giuro – lo giuro – non sentirai nulla.
Sarai troppo occupato a contenere la gioia dentro il tuo petto, finalmente aperto alla vita.
Non temere, conserverò il tuo cuore.
Lo proteggerò.
E' qui. Al sicuro. Nelle mie mani.
Dimenticherai ogni paura.
Altri uomini prima di te avevano dipinte sul volto le stesse domande, le stesse incertezze.
E, anch'io, ogni volta, non so spiegarmi il mistero di questa attrazione fra i sessi…
Non guardarmi così male adesso, non lo merito. Ti ho forse nascosto le mie intenzioni? Ti sto forse tradendo?
Ora scusami, l'olio frigge.
Te lo dissi quando c'incontrammo: "Uomo, ho fame di te".
 
VERITA'

Tra chi racconta bugie e chi non ne racconta mai, è peggio il secondo.
 

SINTESI E ANAMNESI

Il marito dopo essere tornato da una visita medica: "Cara, sarò breve. Sono grave."
 

AH, L'AMOUR!

Ho sempre pensato che  l'amore fosse una passabile trovata per far vendere cioccolatini e inventare storie.
Poi per fortuna ho incontrato te, che mi hai fatto cambiare idea…
Penso ti trascinerò in tribunale.
I cioccolatini sono indigesti e le bugie scadenti.

Universi paralleli

Oh mamma. Sono di nuovo qui. Il trasloco è stato eccitante ma faticoso, e non ci capisco un’acca di html. Per combinare qualcosa su splinder ho dovuto chiedere al Talebano cos’è un tag, e il suo sorrisetto di superiorità è un prezzo decisamente alto. E allora? Resto nella nuova casa, ormai bollata come “cool” dal mio venerato gf? Torno indietro col capo cosparso di cenere?
La soluzione è molto semplice. Uovo di colombo. Terrò tutti e due i blog. Non posso permettermi due case, nè due uomini (il Talebano si armerebbe di sciabola); non arrivo a due vacanze l’anno perchè quella dai suoceri non conta. Almeno ho due blog. Augh!
Non saranno uguali. Del resto io vivo davvero su due universi, sono dissociata mentale e chi mi conosce lo sa (Ah Tomba! hai bruciato questa frase).
Qui darò conto degli avvenimenti del Settore Plurale e di Kristalla in particolare. Le cose serie, insomma. Lì scriverò le cose che qui non avrebbero senso, tipo un racconto dove s’incontrano Aureliano Buendìa e Montalbano: cose impossibili e sgangherate, cose non serie.

Ancora una

Un caro amico mi ha detto che la mia nuova casa è cool… tanto mi basta per farmi attaccare come un paguro disperato alla vecchia. Insoma, non mi decido a chiudere. E poi: la notizia che devo dare va data QUI, e non altrove. E’ qui che hanno preso vita gli sproloqui sul pesce babele e sul settore plurale. Perciò:

6 maggio 2005
ESCE IL FILM
THE HITCHHIKER’S GUIDE TO THE GALAXY
DETTO ANCHE
GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI
PER IL TRAILER CLICCATE QUI

Sono in subbuglio, anzi in estasi. Ho finito le parole. Ora la Rowling deve solo smettere di sfornare figli e decidersi a finire la serie di Harry Potter, e poi potrò tirare le cuoia in pace.

Lo Stato libero e segreto di Bananas

Ragazzi, questo è un Rubicone mica da ridere, e noi siamo qui a grattarci la pancia
aspettando Sanremo. Sì, Sanremo: quello che anche se non lo vedi ne parli per due
settimane.
Dovremo ridisegnare le cartine, correggere le mappe, aggiornare gli atlanti. “Come?” -Direte.” L’atlante che ho appena finito, trentadue fascicoli settimanali, con l’Europa a 25 e la capitale cecena segnata col ruderino?” Mi dispiace, è da buttare nel cesso.
Uno Staterello s’aggira per l’Europa. Anzi, nel cuore dell’Italia. E’ piccolo, sfuggente, dai
confini variabili; è uno Stato portatile. Esso va ovunque lo porti il Presidente del Consiglio: una versione extralarge della valigia diplomatica. Vanta bellezze naturali e architettoniche di tutto rispetto, ma nessuno, tranne lo stesso Presidente e i suoi più stretti collaboratori, amici, parenti e animali domestici può vederle o anche solo conoscerne l’esistenza. Perchè lo Stato di cui parlo è uno Stato segreto.
Esso è nato ufficialmente il 6 maggio 2004, per decreto. Da allora, oltre al Vaticano e a San Marino, entro i confini dell’Italia ci sono altre porzioni di territorio non più soggette alla sovranità del popolo italiano: inaccessibili al comune cittadino, al poliziotto, al magistrato, al giornalista,  di fatto servono solo ad ospitare, nei suoi frequenti spostamenti, il Presidente del Consiglio e il suo entourage. Sono Villa Certosa in Sardegna (questa non è una novità), ma anche le residenze di Macherio, Arcore, Palazzo Grazioli a Roma, e le abitazioni dei familiari e dei diretti collaboratori. Quali e quante, non è dato sapere: e neppure l’elenco dei collaboratori è certo. Su queste residenze cala come un immenso coperchio il segreto di Stato: ad esse si applica la legge 801 del 1977.
Il cerchio si chiude. L’Unto è riuscito, in pieno ventunesimo secolo, a garantirsi il diritto
d’asilo: si è creato le sue cattedrali, nelle quali rifugiarsi quando le acque si faranno
giudiziariamente brutte. Cattedrali blindate, dove i giudici non entrano, le intercettazioni non si fanno, i mandati non servono.Cattedrali per di più mobili e moltiplicabili a piacere: basta assumere una manicure, ed ecco un nuovo porto franco. Prendere in affitto una mansarda, ed è pronto un rifugio. Già li vedo, i Tir colmi di carte, seguire il Premier nei suoi pellegrinaggi, da un Palazzo a un monolocale, da una villa a una stalla: chè se il Premier volesse un nuovo stalliere, potrebbe benissimo estendere il segreto di Stato fin sulla punta dei suoi stivali.
In tutto questo, un rammarico il Cavaliere ce l’ha: averci pensato prima! Avrebbe scansato inchieste, soffocato voci, evitato processi. Ma d’ora in poi, tutto è sistemato.
Resta il buco sulle cartine, il refuso geografico: ma vedrete, dopo il grazioso volumetto sui medicinali di Sirchia, riceveremo la Guida alla Repubblica Segreta del Cavaliere di Pisanu. Dalle cartine rigorosamente mute. La metteremo sullo scaffale, accanto alla Guida sulla Molvania.