Pagine gialle servizievoli

Hai visto mai che uno abbia bisogno, mentre cerca una libreria antiquaria, anche di farsi spurgare il pozzo nero. Le due cose devono avere un intimo collegamento, che a me profana del web sfugge ma che gli insigni compilatori delle pagine gialle hanno ben presente. Il grande Giorgio Flavio, sublime cantore delle cacas, sarebbe deliziato di tutto ciò: digitando “libri antichi” e “Milano” su Virgilio, la ricerca mi ha offerto una serie di risultati sorprendenti e purificatori, scatologici ed escatologici, che induce a meditare sul libro, sulla carta, sui rifiuti organici e inorganici e sulla inutilità/utilità oltre il servizievole delle pagine gialle nel mondo contemporaneo.
Non so come sia successo: so solo che, di seguito alle più rinomate librerie antiquarie, c’erano le seguenti categorie: idraulici e lattonieri – spurgo pozzi neri. Non provateci: i miracoli non si ripetono.

Berlusconi-ter o i ministri spiaggiati

Come sa chiunque abbia frequentato spiagge, dopo le tempeste il mare si ritira, lasciando sulla sabbia conchiglie vuote, alghe puzzolenti, palle di posidonia. Il voto regionale è passato come una bufera su forzitalioti e compari, che adesso, mondi e sberluccicanti, si ritirano, lasciandoci sul fondo la lista dei nuovi ministri. Solo chi non capisce il genio del Berlusca può stupirsi di questa lista. I criteri sono chiari: chi è trombato alle elezioni, o ha amici pregiudicati, o si è fatto ridere dietro in consessi europei, diventa ministro. Questi requisiti, infatti, sono tutti personalmente posseduti dal Presidente del Consiglio, che quindi giustamente li vuole ritrovare nei suoi collaboratori. E veniamo al dettaglio: siamo in grado di anticipare, in esclusiva, le prime mosse dei neoministri.
Buttiglione darà una sferzata ai Beni Culturali: basta con questi pittorucoli sopravvalutati, scultori indecenti, propagandisti della sodomia e dell’immoralità: d’ora in poi Michelangelo Buonarroti sarà vietato ai minori di 18 anni, i Caravaggio saranno nascosti negli scantinati e neppure gli studiosi potranno accedervi. Alla Pinacoteca di Brera stanno già preparando le trincee. Una delegazione ministeriale è già partita per coprire i bronzi di Riace, mentre quella destinata alle tre Grazie del Canova è stata bloccata appena in tempo, quando il ministro è stato informato che si trovano a New York.
Vita facile per Storace alla Salute: tutto quello che deve fare lo ha già scritto il suo predecessore, Sirchia, nel notevole libretto fatto recapitare a milioni di famiglie italiane, giusto prima delle elezioni, e con la dedica di Silvio in persona. Il libretto, intitolato “Pensiamo alla salute”, risolve con zero spese per l’erario e tanto buon senso contadino tutti i problemi del ministro. Tra i consigli più importanti, mangiare frutta e verdura, mettersi la maglia di lana e prendere i farmaci solo se servono veramente: se il cittadino non segue questi consigli e poi si ammala, cazzi suoi. Se li segue e si ammala lo stesso,
cazzi suoi uguale: insomma mica uno può pensare a tutto.
Pare che Storace voglia pubblicare a breve la seconda edizione di “Pensiamo alla salute”, dedicando i primi tre capitoli alle virtù dell’olio di ricino.
Il nuovissimo ministero dello Sviluppo e della Coesione Territoriale, nome che in paesi civili basterebbe per mandare un governo a casa, è stato affidato a Gianfranco Miccichè, che si è distinto da sottosegretario per aver accidentalmente dato a un suo amico l’indirizzo del ministero anzichè quello di casa per una consegna di cocaina. Quando il fatto è venuto a galla, Miccichè ha sempre negato: cavoli, lui non confonde mai il piacere col dovere.
Interrogato dai giornalisti sui compiti del nuovo ministero, Miccichè ha dichiarato che Sviluppo sta per sviluppo fotografico, perchè il ministero intende lanciare un concorso fotografico sulle bellezze del territorio, e coesione vuol dire (ha guardato il vocabolario) tenere insieme: e non c’è dubbio che finchè c’è lui al ministero, la Sicilia non se ne va, costi quel costi. Già così il Ponte verrà lungo, se poi le regioni se ne vogliono andare per i fatti propri…