Berlusconi: «Economia, smettiamola di preoccuparci»

“Per il momento aveva chiuso le orecchie ai rumori lontani e stava ascoltando la robaccia urlata dal videofono. Sembrava che ci fossero state manifestazioni per ringraziare il Grande Fratello di aver alzato la razione di cioccolato a venti grammi alla settimana. E solo ieri, riflettè, era stato annunciato che la razione era stata ridotta a venti grammi a settimana. Era possibile che potessero mandarla giù, dopo solo ventiquattr’ore? Sì, l’avevano mandata giù.”

George Orwell, 1984. Gli eventuali errori di traduzione sono miei.

Gli italiani sono maturi. Anche troppo

Lo dice il signor Ruini, quindi ci credo. Sono altro che maturi: sono marci. Scavati dentro dal verme dell’egoismo.

Parliamoci chiaro: un’astensione così massiccia vuol dire che la Chiesa riesce ancora a trascinare. Verso il basso. Riesce a mobilitare verso una bella scampagnata. In questo aveva ragione Fini: l’astensione era diseducativa (santo cielo, trovarmi d’accordo con Fini e dover sopportare il Nutelli. Non c’è più mondo, non c’è più religione). La Chiesa non avrebbe ottenuto un tale successo mobilitando a votare “no”: andare a votare costa. Tempo, se non altro. E gli italiani non hanno tempo da perdere. Poi i quesiti riguardavano un problema che tocca sempre gli altri. Le altre donne. Non me, non mia sorella. Le altre. Forse (lo dico amaramente) abbiamo troppo poche coppie sterili perchè facciano massa critica. Forse preferiamo in fondo al cuore che il nonno con l’Alzaimher se ne vada in pace (la nostra o la sua, è uguale), piuttosto che prenderci la responsabilità di cercare una cura nelle staminali. Forse siamo più malvagi di quel che crediamo. Forse, come ha scritto De Gregori, a volte “sotto gli occhi della fratellanza, la libertà con un chiodo tortura la democrazia”.