Senza vergogna

Apprendo da Macchianera che la commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin conclude i suoi lavori con questa folgorante dichiarazione:

“I due giornalisti nulla mai hanno saputo e in Somalia, dove si recarono per seguire la partenza del contingente italiano, passarono invece una settimana di vacanze conclusasi tragicamente senza ragioni che non fossero quelle di un atto delinquenziale comune.”

Carlo Taormina (7 febbraio 2006)

Siamo al revisionismo preventivo: prima ancora che la vicenda finisca sui libri di storia, si corregge la vicenda stessa. Senza vergogna, senza pudore, senza rispetto per i vivi e per i morti, lo stesso paese (con la minuscola) che ha messo una targa per Craxi in piazza Duomo, accanto al portone da cui entravano le mazzette, nega a due coraggiose persone, due cittadini di cui dovremmo essere orgogliosi, la dignità della verità sulla loro morte. E’ come se Taormina li avesse ammazzati di nuovo, perchè cancellare il senso di quella morte è cancellare il senso della loro vita. Non lasciamoglielo fare. Non permettiamo a questo Grande Fratello alla cacio e maccheroni di controllare il nostro presente, il nostro passato, il nostro futuro.

Post rubato

Nel bellissimo blog di Akamotasan ho trovato questa chicca:

LUCREZIO: IL CLINAMEN GIUSTIFICA LA LIBERTA’


 La conseguenza capitale del clinamen in sede etica è la giustificazione della libertà dell’agire: declinando casualmente nel loro moto di caduta, gli atomi spezzano la necessità del mondo e aprono una prospettiva in cui l’agire umano trova un margine di libertà tale da rendere possibile un’etica.

Mi ha ricordato una cosa che scrissi a diciott’anni, quando pensavo di essere originale:

L’etica è il respiro della libertà.