I 13 modi per infastidire Prodi

Per par condicio, dopo i 13 modi per infastidire Berlusconi, ecco i 13 modi per infastidire Prodi:

1 Fategli trovare le rotelline montate sulla sua bicicletta.
2 Chiedetegli se ha mai fatto un giro in barca con D’Alema.
3 Fate sorvolare Bologna da un aereoplano che lancia volantini con la scritta: PACS.
4 Chiedetegli se è assicurato UNIPOL.
5 A un convegno, piazzatevi in prima fila e mentre lui parla tirate fuori una grossa mortadella e accarezzatela.
6 Mentre parlate con lui, sostituite alla parola “Ulivo” le parole “Democrazia cristiana”.
7 Salutatelo entusiasticamente ed esclamate: “ho sempre desiderato conoscerla, Cavaliere!”
8 Appena qualcuno lo chiama Professore, fate una faccia sbalordita ed esclamate: “Professore? Ma è laureato?”
9 Iscrivetelo a un corso per corrispondenza intitolato: “Parlare in pubblico”.
10 Dategli del matto.
11 Chiedetegli  perchè la sinistra non ha un candidato a sindaco per Milano.
12 Strabuzzate gli occhi quando vi nominerà Bruno Ferrante.
13 Chiedetegli chi diavolo è Ferrante.

sei anni, e non sentirli

Ora di dormire. Si accuccia col pupazzo sulla pancia, un braccio intorno a me. La mamma nell’esercizio delle sue funzioni. Non delle sue facoltà, temo.
“Mamma, ti ricordi che ho visto la coccinella ed ho espresso il desiderio?” “Sì”. “Ma poi chi li avvera i desideri?” Silenzio. Pausa. “Ma si avverano, mamma? Mamma, vero che se vogliamo qualcosa tanto tanto il desiderio non si dice? Io non te lo dico.” “No, certo. Se vogliamo qualcosa tanto tanto magari possiamo fare qualcosa perchè si avveri”. “Sì ma soprattutto ci dobbiamo pensare bene, sai mamma? Ci dobbiamo pensare bene per chiedere una cosa che vogliamo veramente, perchè se chiediamo una cosa che non vogliamo veramente poi bisticciamo con noi stessi. E non è bello litigare con se stessi”. Silenzio. Pausa. “Ma quando si avvera, poi me lo dici che desiderio era?” “Mamma ma secondo te Dio esiste?” Silenzio. Pausa. “Mamma? Esiste? Secondo te?” Respiro profondo: “Ssssì”. (Bugiarda, bugiarda, andrai all’inferno). “Secondo me… non lo so. Non so che cosa pensare”. “Vabbè, ci penserai domani. Buonanotte”. “Buonanotte, mammina”.