AHHHHHHHHHH

Dicevamo.
Lo spacchettamento è tutto, e Tutto Quanto fa parte della Domanda, la cui risposta è Quarantadue.
Parecchi limoncelli dopo, torno ad aggiornare. Allora: Babbo Natale mi ha portato quattro favolosi segnalibro con le Case di Hogwarts, Un fantastico dizionario di inglese (inglese e basta, non tradotto: roba seria), il titolo del libro 7 (che non capisco che diavolo significhi), una bellissima teiera, un anello e altre cosette che non sto a elencare.
Ma soprattutto mi ha risucchiato in un vortice spaziotemporale per cui per quarantotto meravigliose ore ho solo mangiato, bevuto, giocato a carte e dormito. Laddove mangiato e bevuto vuol dire gozzovigliato alla grande, giocato a carte sta per dato sonore legnate a due pivelle della scala quaranta, dormito vuol dire… niente insonnia, niente erbe tisane risvegli pavor notturni emicranie.
Fossero così tutti i giorni. e tutte le notti. Forse è il solstizio che mi fa bene, ma è stato un bel Natale davvero.

Regali di Natale

Ma nessuno mai li azzecca?
Dico, guardate quello che vi regalo IO, e regolatevi di conseguenza.
IO regalo:

  1. libri accuratamente scelti sui gusti del ricevente
  2. Accessori tipo sciarpe colorate
  3. giochi per bambini ma soprattutto giochi per grandi
  4. cose estrose e fantasiose anche se superflue: la penna dell’astronauta, ad esempio
  5. cose introvabili

Non regalo quasi mai cose “utili”, a meno che non me lo chiedano in confidenza.
Perchè invece a me regalano quasi sempre cose banali?
Portacandele, cd di musica che NON ascolto oppure l’ennesimo De Gregori che adoro ma ormai ce l’ho tutto… meno male che la mia amica Emma Marta ci azzecca, lei sì.
Buon Natale e buono spacchettamento.
Lo spacchettamento è tutto.