Lei non sa chi vorrei essere io!

La fulminante battuta è di mio fratello, che è il miglior battutista del mondo. Avessi scritto le sue freddure degli ultimi trent’anni, veniva fuori un libro in grado di oscurare le Formiche.
Purtroppo non l’ho fatto, e lui non se le ricorda. Restano nell’aria le risate, grasse risate di pancia, risate con le lacrime, e sono la cosa più bella che ci lega.
Lo so, la mia assenza è stata lunga, e mi siete mancati. Non ho molte scuse, se non che quando lavoro troppo la mia vena si esurisce. Tonnellate di carta, promemoria, cifre, email, telefonate, riunioni, riunioni e ancora riunioni. Alla fine mi resta un filo di fiato per tornare a casa, scambiare informazioni di servizio col Talebano (Domani chi la porta a scuola? Vuoi spaghetti o scongelo il pane?), e dedicare un’oretta a mia figlia.
No, non voglio piangermi addosso. Solo spiegare (spiegarmi) come faccio a lasciar passare un mese tra un post e l’altro. Un mese è un’eternità, sul web. Anche nella vita, veramente. Nell’ultimo mese, per esempio, a me sono capitate un mucchio di cose: ho smesso di fumare, ho mangiato tanta nutella da scoppiare, sono stata mandata affanculo da una collega e ho ricambiato di cuore, poi ho fatto pace sempre con la stessa collega, sono andata al cinema con un’amica (ridete, ridete, per chi come me ci va ogni due mesi è da scrivere sul diario), ho ricevuto il primo decente mazzo di fiori in dieci anni di matrimonio (e scusate se è poco), ho consolato la mia bimba che si è fatta saltare due denti per gioco e le ho tenuto la mano mentre il dentista li riattaccava…
Caspita, che vita faticosa che ho. Be’, forse non è strano che non abbia aggiornato il blog. Non c’era tempo. Ma ora fermi un attimo, stop, time out! Torniamo al titolo:
Lei non sa chi vorrei essere io!
Lei, caro signore, NON – LO – SA!
Aha! Non se l’immagina neanche!
… Come?… Lo sa?!? Ma mi faccia…
Ma figuriamoci se lo sa! Ma pensa te…
E allora… e allora se lo sa, caro lei con quella sua sicumera…
Se lo sa ME LO DICA!