Ha vinto la mafia

Veltroni è stato il primo candidato premier, che io ricordi, a ribadire in decine di piazze: non vogliamo i voti della mafia.

Evidentemente è stato ascoltato.

Evidentemente ci sono molte più simpatie per la mafia che per la legalità, nel ventre del Paese.

Posso dirlo, sono autorizzata a dirlo perchè sono terrona. E perchè i fatti parlano. Dell’Utri dichiara che Mangano era un eroe, e Berlusconi gli dà ragione: nessun voto spostato. Bossi parla di imbracciare i fucili, Lombardo gli fa eco che i fucili ce li hanno anche in Sicilia: entrambi premiati dal voto.

E’ un’Italia vecchia che esce da queste elezioni, vecchia, egoista, paurosa, anzi addirittura cacasotto. Indegna dei suoi padri, della Resistenza, che infatti Dell’Utri si affretterà a cancellare dai libri di testo. Indegna dei suoi giovani ricercatori, dei suoi giovani carabinieri e magistrati che rischiano la pelle ogni giorno, dei suoi operai morti sul lavoro, dei suoi premi Nobel vergognosamente bistrattati al seggio elettorale.

E’ l’Italia del taglione, del facciamo piazza pulita, dell’immigrato uguale delinquente, del giù le tasse, dell’onorevole si ricordi, del vasa vasa e dei cannoli.

E’ l’Italia che al sud pensa a tener giù la testa, per ignavia, paura, abitudine o connivenza, e al nord pensa ai soldi, solo ai soldi, sempre ai soldi, senza badare ad altro, né all’ambiente, distrutto da chilomentri di capannoni osceni,  né all’operaio morto sotto la pressa, né ai suoi figli che rischiano di diventare tanti Pietro Maso e tante Erika, distrutti interiormente dalla non-cultura della televisione berlusconiana.

E’ l’Italia che si dice cattolica e vota mafiosi, si dice inflessibile e vota tangentisti, è l’Italia del Family Day che vota divorziati e gente che ha cornificato la moglie, seminato figli illegittimi, palpato il culo a ballerine in diretta, suggerito a una precaria di sistemarsi con un miliardario.

Questa è la lezione di morale che ci viene dall’Italia, oggi: vince chi tratta le donne ancora da trofeo di caccia, vince chi predica bene e razzola male, vince chi esalta il malaffare, vince chi promette mirabolanti tagli dell’ICI e del bollo auto: vince il peggiore.

 

Un lavoro da sei giorni

a13b275b52180f4e28dc18befdecfb02.jpgLa prima legge sarà per salvare Rete 4 dalla sentenza europea che la manda sul satellite.

La seconda per imbavagliare i giudici, proibire le intercettazioni, prescrivere i reati in 6 mesi.

La terza per condonare abusi edilizi e ambientali ed evasioni fiscali.

La quarta per eliminare il 41 bis.

La quinta per abolire la 194.

La sesta per tagliare le tasse ai ricchi.

Dopodichè si riposerà e andrà a fare il Presidente della Repubblica.

Goventù bruciata

“per fortuna pare che la castità stia tornando di moda, che sia l’inizio di un mondo migliore??”

L’agghiacciante ipotesi l’ho pescata girando sulla community di Yahoo. Pare che a scriverla sia stata una giovincella (ancora illibata, si suppone).

Ma Sant’Ilona e San Rocco, ma dico io, possibile che oggi la gioventù si divida tra familidei e Marianne Madie da un lato, e  ubriaconi che falciano vecchiette sulle strisce di ritorno dal rave party? Quando poi, diononvoglia, le due categorie non coincidono nei medesimi figuri.

Eppure, eppure, ne conosco, ne conosco anch’io di brave ragazze sane, NORMALI, non bruciate dal sacro fuoco teodem nè dall’acido, non asservite a Vespa e che neanche conoscono la De Filippi, perchè hanno troppo da studiare, da uscire, fare sport, spupazzarsi il fidanzato, fare volontariato, mandare sanamente affanculo la mamma e scambiare confidenze con la nonna rinco. Dico ragazze, ma anche ragazzi, ne conosco meno ma ne conosco, intelligenti, brillanti, meno incazzati di come eravamo noi ai tempi, ma molto più furbi.

Per dire, non se la sono bevuta la Madia candidata capolista. Giustamente, dopo anni di attacchinaggi e mesi di gazebo, dopo collette e mail e passaparola e weekend spesi per l’Ideale, dopo cortei contro la mafia, assemblee studentesche, collettivi, volontariato, insomma dopo che si sono spaccati il culo, arriva ‘sta raccomandata e si accomoda. No dico, mi girerebbero anche a me.

Ma sto andando fuori tema, anzi no. La suddetta Madia ha già avuto modo di esternare a favore della “vita”. Ecco, sta cosa mi ha rotto i cabbasisi, per dirla con fine metafora Camilleriana. Basta con la vita, e la vita dal concepimento, e la vita fino all’ultimo viaggio, e la vita e la vita e la vita. Basta. Sulla vita hanno già detto tutto:

E la vita la vita

e la vita l’è bela l’è bela

basta avere l’ombrela l’ombrela

ti ripara la testa…