Visco ha sbagliato 3 cose

Primo, doveva mettere i redditi online, ma a pagamento. Su richiesta, una bella visura dietro obolo. Avrebbe avuto un extragettito non da poco.

Secondo, doveva mettere in conto l’allergia degli italiani per la trasparenza, la semplicità, l’accessibilità. Il paladino della democrazia in rete, Beppe Grillo, si è ribellato come una iena. Il Codacons chiede miliardi (!) di danni, a nome dei consumatori (!!).

Terzo, si è giustificato, a botta calda, citando i telefilm americani. Ovviamente è stato facile commentare che se quella è la fonte del sapere del viceministro alle Finanze, siamo alla frutta. Oltretutto ha sbagliato Paese, perchè in America gli unici redditi pubblici sono quelli dei membri del Congresso.

Finirà tutto in una bolla di sapone, ma dubito che l’operazione redditi online continuerà. Peccato. Una bella occasione sprecata.

Non che ci sia speranza alcuna che gli italiani imparino a pagare le tasse. Non esiste. Per due motivi: le sanzioni sono risibili. Bisignerebbe andare in galera per davvero, e per anni, per sortire un qualche effetto deterrente. Il secondo motivo è l’inesistente pressione sociale. Anche se avessimo le prove che il dentista con villona enorme e quattro SUV in garage dichiara meno del suo giardiniere, più che borbottare al bar non faremmo. Nessuna reprimenda sociale, anzi al Rotary se lo ruberebbero come compagno di bridge, uno così. In Italia, i dritti piacciono. I furboni tirano. Siamo l’Italia dei Corona, non dimentichiamolo. 

Visco ha sbagliato 3 coseultima modifica: 2008-05-06T10:34:47+00:00da fen_church
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