Il Regime è iniziato, con la benedizione del Vaticano

Si fa fatica a stargli dietro. Tra congelamento dei suoi processi, blocco delle intercettazioni, imbavagliamento dell’informazione, Berlusconi sta sfornando le norme più liberticide, infami e dittatoriali che si siano viste dal ventennio fascista. La Costituzione è svuotata di senso, l’Esercito andrà per le strade a far sloggiare barboni e prostitute, ma i magistrati non potranno fare le indagini.

La norma più agghiacciante, la più eversiva sotto il profilo costituzionale, e che però sta passando quasi sotto silenzio, è quella che dispone di avvertire il vescovo nel caso in cui durante l’intercettazione emerga un reato a carico di un prete. Se a commettere il reato è stato il vescovo, va avvertito il Vaticano.

Insomma, se viene intercettato un prete pedofilo, bisogna avvisare il suo vescovo. Che farà il sant’uomo, saputo che ci sono indagini su una sua pecorella? Visti i numerosi precedenti, non ho dubbi: metterà in guardia il prete indagato, magari lo trasferirà ad altra sede, e tanti saluti alle indagini.

Questa norma non è solo eversiva e anticostituzionale: è assurda. Non ha alcuna ragione giuridica di esistere. Non si vede una sola motivazione, nè per le indagini, nè per gli interessi dello Stato o dei cittadini, per cui si debba avvisare un’organizzazione estranea allo Stato di un procedimento penale in corso. Di fatto, si informa uno Stato estero, che è il VaticanoUn’inammissibile limitazione della sovranità nazionale dell’Italia, che può avere una sola spiegazione: un patto tra Berlusconi e Ratzinger. La domanda è: che cosa offre la Chiesa in cambio?