Sabina, il papa e il No Cav Day

b4219456651510dff18cf2e6f9dd2ce9.jpgQuesta è la volta che Sabina Guzzanti sparisce totalmente dal video. Di nuovo. A tempo indeterminato.

No, non per quello che ha detto di Carfagna. Per quello ci saranno querele, certo, ma il Potere può permettersi e anche permettere che si maltratti una delle tante donne di contorno.

No, il motivo per cui Sabina scomparirà per sempre dalla televisione è che ha detto una cosa che molti pensano e nessuno osa dire: l’ha detta con foga, con trasporto, con rabbia, probabilmente non l’aveva neanche scritta, le è venuta fuori così. Ha detto che Joseph Ratzinger, dopo che sarà morto, andrà all’inferno.

Ora, io non sono d’accordo con Sabina, poichè non credo nell’esistenza dell’inferno. Tuttavia, ammiro la sua foga e mi commuove la sua rabbia, perchè tanta rabbia può nascere solo da un’autentica fede che è stata pesantemente e ripetutamente violata dalle gerarchie, dalla chiesa miliardaria, dal papa che protegge i pedofili.

Sono convinta che Sabrina crede in Dio, e quindi crede nella Giustizia Divina: la sua invettiva è pari a quella di Dante che sprofondò nell’Inferno i Papi ignavi e corrotti, senza riguardi per nessuno. Purtroppo per lei, e per noi, gli italiani non conoscono Dante. Conoscono bene però i tiggì delle reti unificate Raiset, e da quelli sapranno come qualmente lei è una cattiva ragazza dalla lingua lunga, e il papa poverino è un perseguitato.

Aspettate e vedrete. Di Pietro si è già dissociato; Colombo è arrabbiato, Veltroni è indignato, e ora comincia il bello. L’Osservatore aspetterà prima di scrivere una sola riga; manderà avanti i soliti galoppini, tanto ci pensano gli atei devoti a difendere il papa. E dopo che si sarà bene ingrassato di lodi e genuflessioni e scuse pubbliche e indignazioni varie, manderà fuori uno di quei graziosi editti che ultimamente rallegrano le nostre vite, tanto per far vedere chi comanda. 

Sabina, per quel che vale, sono con te.

 

(La foto è tratta da Repubblica.it)

Cose già viste: prese le impronte ai bambini Rom

2438a94d9f2381a18fb4ab50ed32afe6.jpegDicono che è per il loro bene. Dicono.

Dicono che è per la sicurezza. Dicono.

Dicono che toglieranno la patria potestà ai genitori che li mandano a chiedere l’elemosina.

Dicono che sono ladri, e la Cassazione si è prontamente adeguata al nuovo regime: gli ha dato ragione.

Se non è reato dire che i Sinti sono tutti ladri, allora posso dire che i leghisti sono razzisti. Non in quanto etnia, in quanto violano la legge. Quella che la Cassazione ammette che possono violare impunemente. Cane che si morde la coda, affermazioni illogiche, ma che cosa c’è di logico e ragionevole in quello che sta succedendo?

Ma lasciamo stare le opinioni. Stiamo ai fatti. Ho trovato su Carmilla quattro articoli bellissimi, documentati, che invito i due o tre che passano di qua ad andare a vedere. L’autore è Alberto Prunetti.

 Luoghi comuni contro rom e sinti. Parte prima: i ladri di bambini (1 di 4)

 Luoghi comuni contro rom e sinti. Parte seconda: chi ruba i bambini rom? (2 di 4)

 Luoghi comuni contro rom e sinti. Parte terza: il caso L.S.C. (3 di 4)

 Luoghi comuni contro rom e sinti. Parte quarta: porrajmos (4 di 4)

 buona lettura.

L’immagine è tratta da http://sucardrom.blogspot.com/, che ringrazio.