Tacciano tutti, lasciatela andare

L’accanimento malvagio della gerarchia cattolica su Eluana e sulla sua famiglia non ha fine.

Si moltiplicano siti, appelli, articoli farneticanti, pieni zeppi di errori medici e giuridici, infarciti di malevola e consapevole disinformazione.

Ignazio Marino, medico e parlamentare, l’ha spiegato, altri autorevoli medici l’hanno ribadito: Eluana non soffrirà, si spegnerà come si sono sempre spente le persone morte di vecchiaia o di malattia fino agli anni 70: arrivava il momento in cui il malato non poteva più deglutire, non si nutriva più, arrivava l’oblio e la morte. Eluana non deglutisce da diciassette anni. Fame e sete non le sente da diciassette anni.

Ma i signori ricoperti d’oro, i difensori della vita, non ci credono. Non credono all’evidenza scientifica, non ascoltano la voce della pietà, la voce dell’amore.

Non sanno cosa sia l’amore: lo predicano dal pulpito, ed è sempre sofferenza, rassegnazione, accettazione, obbedienza. Certo: riguarda sempre gli altri.

Giovanni Paolo II disse: lasciatemi tornare al Padre. Lo hanno accontentato.

Quale ipocrisia e doppiezza.

Basta, lasciatela andare, e poi tacciamo tutti. 

Non ci credo finché è finita

obama_springsteen.jpgSarebbe troppo bello. Al di là dei meriti di Obama, la forza simbolica di un nero, democratico, americano da appena una generazione alla Casa Bianca sarebbe straordinaria.

Tutti i sondaggi lo danno vincente, ma non mi illudo. L’America profonda non si fida di chi non è “patriottico”, qualunque cosa voglia dire. Non si fida un nero che porta un secondo nome come Hussein. Non si fida di uno che piace al resto del mondo.

Spero tanto, tanto, tanto di sbagliarmi.

Perchè se ho ragione, data la malferma salute di McCain, rischiamo di trovarci sul gobbo Sarah la Sanguinaria, detta Barracuda.

Immagine da Repubblica.it