La buona notizia è che Dio non esiste. La cattiva è che in Italia non si può dire.

L’associazione UAAR non potrà farsi pubblicità sugli autobus di Genova.

La concessionaria di pubblicità ha negato gli spazi, in base al codice di autodisciplina, alla seguente frase:

“La cattiva notizia è che Dio non esiste. La buona, è che non ne hai bisogno”.

Pare che la frase fosse “offensiva”.

Ora, mi piacerebbe fare causa alla stessa concessionaria (che ha praticamente il monopolio in Italia) per tutte le pubblicità su:

  1. Babbo Natale. Ingannevole.
  2. Tettone e scosciate. Mercificazione del corpo femminile.
  3. Otto per mille. Offensiva per tutti i non cattolici.

E via elencando…

Ma non è questo il punto.

Non si può dire che Dio non esiste.

In compenso, molti politici evitano per tutta una carriera politica di dire che Cosa Nostra esiste.

Però si può dire che Dio esiste, e un politico dalla spregiudicata prontezza ha già tappezzato Roma con i manifesti che affermano:

“Dio esiste, e anche gli atei lo sanno”.

Che chissà perchè mi suona tanto come la celebre battuta del Marchese del Grillo:

“Io so’ io, e vui nun siete un cazzo”.